Premesso che ciascuno a casa propria fa entrare e parlare chi desidera, forse proprio questo è il punto: di chi è “la casa del Signore”? Me lo chiedo da due giorni, da quando cioè a Emma Bonino non è stato permesso di ricordare Mariangela Melato in chiesa. ”Nuove regole” ha detto il rettore della chiesa degli artisti a un già scosso Renzo Arbore che non se ne capacitava.
Però, sia detto con rispetto, lo ripeto: ciascuno detta le regole in casa propria. Certo era stata la stessa Mariangela Melato a chiedere che fosse Emma Bonino a ricordarla. Pur non specificandone la geolocalizzazione. É che a fronte di specifiche e stringenti regole forse qui è mancata un po’ di pietá. Intesa come misericordia. “Sentimento di chi ha compassione e partecipa al dolore altrui”.
Il sacerdote ha poi rispiegato che, vista la folla che non sarebbe entrata tutta in chiesa, meglio agevolare la partecipazione al ricordo della Bonino sul sagrato. E qui però è mancato anche il coraggio. Il coraggio di sostenere fino in fondo quelle “nuove disposizioni”. Piene certamente di ottime -sia pur  semisconosciute- motivazioni. Ma certamente prive di pietà . E’ che forse la pietà è come il coraggio: se uno non ce l’ha -avvertiva in tempi non sospetti un altro prelato di manzoniana memoria- non se lo può dare



















